March 21, 2008

Su questo ci dovremo AGENDARE la settimana prossima”.

Doveva aver colto l’adombrarsi del mio volto, il mio pallore, lo sguardo portatore di sgomento, poichè il suo sorriso di circostanza scemò in uno storcersi degli angoli della bocca.

Lo aveva detto di nuovo, maledetto. Aveva ancora dato sfogo al vizio osceno.

Repressi un rigurgito di livore, respirai profondamente, e subito provai un’infinita pena per quello sventurato. Un mutilato della comunicazione, che usa parole che non esistono per fuggire dall’insensatezza della sua posizione, e con un moncherino dialettico cerca di aggirare il mio disappunto sulla sostanza del suo discorso, che consiste nel chiedermi soldi per prestarmi soldi.

“E questo? Questo non lo consideriamo? Le condizioni che ci propone sembrano le migliori… Perchè gli hai tirato due righe sopra col pennarello rosso?” mi chiese mia moglie qualche sera dopo, mentre vagliavamo le offerte.

“Perchè non c’è sul vocabolario. Su nessuno. Ho cercato”. E lei glissò. Ben sapendo di essersi accompagnata a uno stordito.