Di Pietro e la questione (im)morale
Dice che lui fa gruppo a parte perche’ si e’ arrabbiato che Uolter parla con l’UDC di Cuffaro. Invece la triste verita’, sua dei Pancipardi, dei giuliettichiesa e’ tutta qui, questione di sghei sottoforma di rimborsi elettorali, uno dei modi piu’ loschi di guadagnare dopo lo smercio di crack ai bambini. Poi dice che ti viene quasi di dare ragione a Grillo.
“A prescindere dal gruppo unico, Idv incasserà circa 20 milioni di rimborsi elettorali ogni anno per tutta la legislatura (a cui si aggiungono, per i prossimi tre anni, gli altri rimborsi della legislatura appena conclusa).
Dando vita ai propri gruppi parlamentari alla Camera e al Senato rimborsi e benefici sono destinati ad aumentare. L’ex pm ha 29 deputati e 14 senatori e servono soldi per metterli in condizione di lavorare: segreterie, portaborse, consulenti, auto, uffici. Così, nel caso desse vita ai propri gruppi, tra Camera e Senato Italia dei valori riceverà complessivamente più di 1.000.000 di euro l’anno nonché i fondi necessari ad assumere una ventina di persone, addetti alle segreterie, uno ogni tre eletti (9-10 alla Camera;4-5 al Senato).
Avere i gruppi garantisce anche un segretario di presidenza sia a Montecitorio che a palazzo Madama: per ognuno oltre 4.000 euro al mese di indennità, la possibilità di assumere almeno 5 persone, l’utilizzo dell’auto di servizio e altri benefit. Politicamente la costituzione del gruppo consente di avere un rappresentante negli uffici di presidenza di tutte le
commissioni e giunte. Insomma, tra un rimborso e l’altro, si tratta di un milione di euro che altrimenti sarebbero andati al Pd e al funzionamento dei 335 deputati democrat. Dal punto di vista dei tesorieri, fa la sua differenza”