June 4, 2008
Siamo dei terroristi sentimentali, dei kamikaze emotivi che sognano a basso volume. Scriviamo canzoni, versi, racconti, pensando che in questo modo lei si innamorerà di noi. Siamo ancora fermi ai nastroni, alle compilation di canzoni che piacciono solo a noi e che lei troverà noiose. Ci innamoriamo della ragazza sbagliata, cadiamo nei cliché dei telefilm e vorremo essere Ross e Rachel, o al più Seth e Summer. Ma sempre con stile, che ad alzare la voce non siamo bravi. Non siamo adatti alla discoteca o ai balli sociali, e se balliamo andiamo a tempo sì, ma non chiedeteci altro. Teniamo “le spalle strette” per attirare l’attenzione, ma il più delle volte risultiamo antipatici. Dovremmo smetterla di giudicare le persone dalla loro libreria – musicale e non – ma ci consola il fatto che, almeno su queste cose, la sappiamo più lunga degli altri. Non siamo così carismatici come la gente immagina e i ruoli che ci ritagliano ci stanno sempre stretti, al di là dell’occasione. Se una ragazza ci piace applichiamo il teorema Ferradini, ma sempre con scarso successo e un po’ ci dispiace risponderle male. E infatti facciamo figure del cazzo, e le chiediamo “scusa”.

Noi siamo quelli che, dopo averla accompagnata a casa, aspettiamo sempre che apra il portone prima di andar via.